27 Ottobre 2009

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Mario Sasso e Elica per il Cenacolo di Leonardo in tridimensionale

Alla Triennale di Milano battute all’asta due cappe personalizzate dall’artista

L’arte si tocca con mano.
Un concetto un po’ distante dall’approccio abituale con un’opera, il più delle volte da “guardare ma non toccare”.
Oggi, uno dei massimi simboli dell’arte del rinascimento come Il Cenacolo di Leonardo è anche una scultura per i non vedenti e Elica ha contribuito a questo progetto.

Grazie ad una idea del Museo tattile Anteros di pittura antica e moderna di Bologna e dell’Istituto dei ciechi di Milano, la Fondazione Città Italia ha organizzato un’ asta presso la Triennale di Milano, che si è tenuta lunedì 28 settembre per la raccolta di fondi destinati a finanziare la “scultura” dell’Ultima Cena, un altorilievo realizzato in resina bianca della lunghezza di un metro e 10 per 50 di altezza.

Elica ha partecipato con due cappe trasformate da Mario Sasso padre dell’arte legata all’elettronica e autore di celebri sigle televisive.
Per il suo lavoro Sasso ha scelto due dei modelli più rappresentativi della produzione di Elica, una Mini Om, la cappa piatta in vetro serigrafato e un Space, la cappa più silenziosa al mondo, che ha personalizzato con l’aiuto della computer grafica.
In queste due opere ha abbinato l’invenzione artistica al design industriale, in una interpretando il concetto di comunicazione attraverso lo stradario stilizzato della città di Milano, nell’altra porgendo un omaggio al futurismo e al suo dinamismo con l’immagine di un gruppo di persone che fa la “ola”.

Due oggetti di uso comune, trasformati quindi in opere di grande attualità e molto tattili per il Cenacolo in versione tridimensionale, esposto nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, vicino al capolavoro di Leonardo.