07 Settembre 2004

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Premio d’arte Ermanno Casoli

Oggi a Serra San Quirico la cerimonia di chiusura con le premiazioni Si è svolta nel pomeriggio di oggi a Serra San Quirico la cerimonia di chiusura del Premio Internazionale d’Arte Ermanno Casoli, rassegna d’arte contemporanea dedicata alla memoria del fondatore della Elica di Fabriano per volontà della famiglia ed organizzata in collaborazione con il Comune di Serra San Quirico. All’edizione di quest’anno, la settima dall’istituzione della rassegna, hanno partecipato 17 artisti, tra italiani e stranieri, chiamati ad esprimersi sul tema “Comunità/Community” , che ha preso in esame il concetto di evoluzione della comunità, di formazione di nuove collettività, di mutamenti attorno a questo vero e proprio archetipo. Questi i vincitori:

I Premio Marco Lodola, per l’opera in perspex e smalti “Tutti giù per terra”, anno 2004.

MOTIVAZIONE: “Marco Lodola ha il dono di comunicare direttamente al pubblico il suo pensiero sull’arte. La sua comunità di persone è allegra, vivace, partecipativa. Sono personaggi ideali di un mondo artistico colorato e spontaneo. L’opera premiata mette insieme la gente attorno ad uno dei giochi più semplici e diffusi dell’infanzia. Il girotondo è visto come un momento basilare di socialità e di divertimento, attraverso il gioco i bambini scoprono la vita e si preparano all’età adulta.”

II Premio a GIAN MARCO MONTESANO, bolognese, premiato per l’opera « Le bal des vainqueurs », olio su tela del 2004.

MOTIVAZIONE : “In questo ballo i vincitori, soldatesse russe e soldati americani, ballano insieme alla fine della Seconda guerra mondiale. E’ una danza liberatoria e pacificatrice, sembra un gioco per dimenticare gli orrori della guerra ancora presente con i suoi effetti di distruzione e di tragedia. La pittura a olio in grisaglia sembra rifare il verso alla fotografia, ma dà importanza e solennità anche ad un momento in cui la storia, quella dei Grandi eventi, sembra farsi da parte per dare spazio alla gente e al suo bisogno di felicità.”

III Premio va all’artista genovese PIER PAOLO KOSS, per “One millions Parade IY, foto mixed media del 2003.

MOTIVAZIONE: “I video girati da Pier Paolo Koss in Corea del Nord, mettono a fuoco una situazione di vita collettiva che in Occidente non è più conosciuta dai tempi dei totalitarismi che si sono formati tra le due guerre. La partecipazione delle persone alle manifestazioni politiche di massa crea coreografie straordinarie perché da l’idea di un solo corpo formato da 1 milione di persone che si muove in modo sincrono e unitario. I colori acidi aggiunti agli still frames, esasperano la forza di queste immagini e le consegnano ad una memoria che sembra appartenere al secolo scorso, invece è viva e attuale.”

Premio Speciale voluto dalla giuria per l’artista giapponese Yumi Karasumaru

MOTIVAZIONE: “L’artista giapponese che vive tra Bologna e Kyoto, esprime un immaginario contemporaneo attraverso una pittura lentissima e molto controllata. Riesce a selezionare dalla contemporaneità o dalla storia del proprio paese dei momenti particolari che diventano delle vere e proprie icone. I quadri sono una sintesi tra disegno e pittura, nelle rete infinita della grafite i colori riempiono gli spazi amplificando i vuoti. L’opera della Karasumaru ha un forte senso sociale ed è un esempio importante di come si possa fare dell’arte contemporanea rinnovando il linguaggio della tradizione”.

Inaugurato il 3 luglio scorso nella Cartoteca Storica Regionale presso il Monastero di Santa Lucia,il premio è stato visitato da un folto pubblico: un momento importante di crescita e sviluppo del territorio, come ha sottolineato Francesco Casoli, ideatore insieme alla madre, Signora Gianna, dell’iniziativa: “Una comunità cresce e si proietta verso il futuro con lo svilupparsi della sua coscienza e conoscenza collettiva. Per entrare nel cuore delle persone, le emozioni che si provano di fronte alla pittura e all’arte in genere, possono veramente fare la differenza”.

La necessità di capitalizzare il lavoro svolto in questi anni, è stata sottolineata dal sindaco di Serra San Quirico, Gianni Fiorentini, che ha reso noto l’interessamento del Sistema Museale della Provincia di Ancona e della Mediateca delle Marche, rappresentata alla cerimonia del Premio dal presidente Stefano Schiavoni. L’obiettivo è quello di inserire il Premio Casoli in un circuito che ne valorizzi la proposta culturale.

Le opere vincitrici del Premio Internazionale d’Arte Ermanno Casoli, andranno ad arricchire la futura sistemazione del museo di Serra San Quirico, che darà una stabilità a questa iniziativa, definita dal curatore Valerio Dheò un “classico nazionale”.

Quest’anno, inoltre, il premio ha stretto il legame con il comune di Serra San Quirico attraverso un work shop di fotografia, tenuto dal Maesto Paolo Bernabini ed uno di Ceramica Raku, con i maestri Marcello Pucci ed Orazio Bindelli. Ai laboratori hanno partecipato oltre trenta tra studenti degli istituti d’arte delle Marche e semplici appassionati, che hanno vissuto per alcuni giorni a stretto contatto con la comunità serrana, importante momento di confronto e di conoscenza della memoria storica del territorio, che ha offerto un valido contributo alla diffusione dei valori che la cultura racchiude


Serra San Quirco, 4 settembre 2004