Come pulire i filtri della cappa? Guida per sgrassarli al meglio

Come pulire i filtri della cappa? Guida per sgrassarli al meglio

Scopri la guida di Elica per pulire in maniera corretta i filtri della cappa da cucina, garantendone efficienza e una durata maggiore.

Il corretto funzionamento dei sistemi aspiranti della cappa è fondamentale per la vivibilità dell’ambiente cucina. La salubrità dell’aria in questa area della casa consente di vivere la cucina come un nuovo ambiente di socialità, un living di nuova concezione che coniuga funzionalità e comfort.

Affinché le cappe da cucina mantengano i parametri di qualità dell’aria previsti, i filtri di cui sono dotate devono garantire massima efficienza e funzionalità: infatti la potenza aspirante, la capacità filtrante e la rumorosità sono tutti fattori che dipendono strettamente dallo stato di salute del filtro. Una corretta routine di pulizia e sgrassatura dei filtri può essere la soluzione per una cappa che offre il massimo delle performance: ecco gli aspetti fondamentali di cui tenere conto quando si puliscono i filtri della cappa da cucina.

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Pulizia filtri: conosci la tua cappa

Inutile addentrarsi in una routine di pulizia o sgrassatura dei filtri prima di chiedersi: di che cappa stiamo parlando? In commercio ne esistono due tipi:

  • Cappe da cucina aspiranti, classici sistemi di aspirazione dotati di condotto verso l’ambiente esterno, hanno il compito di convogliare l’aria al di fuori del locale per permettere un adeguato ricambio
  • Cappe da cucina filtranti, con sistemi di nuova concezione per filtrare l’aria in ingresso di tutte le sostanze grasse e organiche responsabili di odori tipici dei vapori di cottura, per un successivo ricircolo interno dell’aria

A seconda della tipologia di cappa i filtri che sarà possibile trovare all’interno si dividono in due grandi categorie:

  • Filtri antigrasso, presenti in entrambe le tipologie di cappa, permettono di rimuovere dall’aria aspirata le sostanze grasse e lipidiche trattenendole in strutture porose a maglia.
  • Filtri anti-odore ai carboni attivi, ovvero filtri specifici per le cappe filtranti, che trattengono le molecole organiche a cui sono legati gli sgradevoli odori della cottura, permettendo il ricircolo interno.

Di entrambi i tipi di filtro esistono tecnologie usa e getta: per i filtri antigrasso, possono essere prodotti in fogli acrilici porosi dall’alta capacità filtrante per le molecole lipidiche, così come i filtri ai carboni attivi sono presenti strutture a singolo o multistrato capaci di trattenere gli odori presenti nell’aria captata dalla cappa. Come è logico intuire, queste tipologie di filtro non possono essere lavate o manutenute, ma a termine del loro ciclo di vita (quindi a saturazione della loro capacità filtrante) vanno sostituite.

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Pulizia dei filtri: lavaggio e rigenerazione

Una soluzione più duratura e anche più sostenibile sono i filtri antigrasso e anti-odore che garantiscono molteplici cicli di vita se, a saturazione della propria capacità filtrante, i filtri vengono opportunamente lavati e sgrassati.  

Lavaggio filtri: i filtri antigrasso

I filtri antigrasso sono generalmente quelli più longevi. Questa tipologia di filtri si presenta come una griglia metallica, in alluminio o acciaio inox, che scherma la ventola di aspirazione proprio nel punto di captazione dell’aria sopra al piano cottura. Con il tempo, le griglie cominciano a presentare degli accumuli di grasso sulle proprie maglie che possono otturare parzialmente l’area di aspirazione, peggiorandone la qualità e mettendo sotto sforzo la ventola aspirante.

La pulizia e sgrassatura della griglia metallica può prevedere:

  • un lavaggio a mano in acqua calda e sapone o in un bagno di acqua con aceto e bicarbonato, facendo attenzione a sfregare con delicatezza la griglia per non rovinarne la superficie
  • un passaggio in lavastoviglie a bassa temperatura

L’effetto migliore di sgrassatura e rigenerazione si può ottenere utilizzando prodotti specifici pensati per la pulizia del filtro antigrasso: Elica offre un completo set di prodotti detergenti e panni in microfibra pensati appositamente per questo tipo di pulizia.

Pulizia dei filtri anti-odore

In commercio esistono diverse tipologie di filtri anti-odore:

  • Filtri long life e long life hp, possono durare fino a 3 anni rispetto ai filtri standard. Per mantenere un’efficienza di filtraggio elevata, il filtro deve essere lavato ogni 2-3 mesi con acqua calda e detergente delicato o in lavastoviglie a 65°. Successivamente il filtro va asciugato in forno per 10 minuti a 100°.
  • Filtri in ceramica, per i quali e prevista la possibilità di rigenerazione termica fino ad un massimo di 5 anni. Il filtro, ogni 2-3 mesi deve essere rigenerato in forno a 200° per 15 minuti.

Una corretta pulizia dei filtri è un aspetto fondamentale per garantire un elevata efficienza di filtraggio dell’aria e il corretto funzionamento della cappa.

Prima di cimentarsi nella pulizia e sostituzione dei filtri, è bene comunque consultare le istruzioni allegate alla scatola dei filtri per non rischiare di danneggiare l’apparecchio.